lunedì 28 gennaio 2008

La fine del governo Prodi

E' caduto il governo Prodi.
Il governo è caduto prima di poter distribuire ai ceti popolari i frutti del risanamento di questi anni.
Proprio quando il governo stava per prendere delle misure che andavano incontro alle difficoltà di lavoratori,pensionati e studenti, il centro ha deciso di fare cadere il governo.

I nomi di chi,nei passati mesi,ha continuamente messo in difficoltà il governo sono noti: Lamberto Dini , Clemente Mastella , Domenico Fisichella , Willer Bordon. Tutti politici centristi.

Come riconosciuto da molti giornali e da diversi politologi,la nascita accelerata del Partito Democratico ha indebolito anch'esso il governo,così come le ultime dichiarazioni di Veltroni,intenzionato a presentarsi da solo alle elezioni.

La sinistra,da sempre additata come pericolo per il governo dai media,invece non ha fatto mancare i propri voti,cercando sempre di migliorare le politiche del governo in favore delle classi più deboli.

Ora ognuno si assuma la responsabilità delle proprie azioni e delle proprie scelte politiche davanti agli elettori.

domenica 27 gennaio 2008

Sinistra Democratica e i giovani




Ieri sono stato a Roma all'incontro dei giovani di Sinistra Democratica.Una giornata utile non solo per incontrarsi e per condividere le esperienze fatte sui territori,ma anche per elaborare politiche rivolte sui problemi che oggi toccano i giovani.

E' stata una giornata emozionante e importante.E,per fortuna,non si trattato del solito incontro tra giovani,magari anche volenterosi,ma inutile politicamente a cui ero stato abituato in passato.
Penso invece che sia stata una giornata emozionante e politicamente significativa per tutti.La partecipazione è stata intensa:tutte le 4 ore ininterrotte dell'evento hanno visto la sala piena.
Molti interventi hanno ricevuto intensi applausi.

Bellissimo e importante l'intervento di Tronti,che ci ha insegnato che è bene ribellarsi.Ma bisogna anche sapersi ribellare bene.E che ci ha invitato a non essere settari ma a dialogare con tutti: con i movimenti,anche più radicali di noi, che sono alla nostra sinistra; con la partecipazione,spesso cattolica, alla nostra destra,che vive soprattutto nel volontariato.
Penso sia una lezione che ci ricorderemo nelle nostre future attività politiche.

Molto intenso e arguto l'intervento di Fabio Mussi,appena tornato dalle consultazioni con il capo dello stato.Come sempre,ha unito l'arguzia con un'abile oratoria e citazioni colte,degne di un intellettuale impegnato,più che un politico puro.Avvertendoci ad essere in guardi quando ci viene sbandierata la parola modernità con troppa facilità, ha notato come "Aristotele sia più moderno di Cicchitto".

Sono stati molto intensi e appassionati soprattutto gli interventi dei ragazzi del sud.All'ombra di periferie abbandonate,nelle lotte sociali, nella lotta contro la mafia e la camorra sta nascendo una nuova generazione politica lontanta dai compromessi romani,dal carrierismo e con tanta passione e idee chiare.Tutto questo è quello che si è sentito nei loro discorsi.E,forse anche grazie a loro, l'annuncio delle dimissioni di Cuffaro è stato accolto con un boato.

Lo stesso posso dire per i ragazzi di Vicenza,che sono intervenuti a sostegno della loro lotta contro la base americana e contro tutte le guerre.

Insomma,una giornata intensa e ben spesa.

sabato 26 gennaio 2008

E' morto il compagno Bulow

E' morto Arrigo Boldrini, il leggendario Comandante Partigiano 'Bulow' e Presidente onorario dell'Anpi , Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.

Aveva 92 anni ed era nato a Ravenna il 6 settembre 1915.
Dall'8 gennaio era ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Ravenna.



Il 4 dicembre 1944 i Partigiani di Boldrini, comandante della 28/a Brigata Garibaldi 'Mario Gordini' , e i reparti alleati dell'VIII Armata britannica liberarono Ravenna con un'offensiva combinata.
Esattamente due mesi dopo 'Bulow' , che si portò appresso quel nome di battaglia per le sue da tutti riconosciute capacità militari, fu decorato con la medaglia d'oro al valor militare, in una grande manifestazione pubblica nella piazza di Ravenna, dal generale Richard McCreery, comandante dell'Ottava Armata.

Dopo la guerra Boldrini fu componente dell'Assemblea Costituente, parlamentare dal '53 al '94, dirigente nazionale del P.c.i. e Presidente dell'A.n.p.i.
"La tua azione - ricordò da presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in un messaggio di auguri per il novantesimo compleanno - è sempre stata ispirata a principi di libertà e di democrazia, valori che nel ruolo di presidente dell'Anpi hai promosso presso le nuove generazioni, mantenendo desta la memoria storica di quell' eroico e drammatico periodo fondante della nostra repubblica".


E proprio alla battaglia per non far affievolire i valori della Resistenza Boldrini ha dedicato tutta la sua vita.
E' rimasto famoso l'appello lanciato nell'agosto 2004, nell'ultimo discorso da presidente, quando la maggioranza al governo annunciò di voler tagliare i fondi proprio per la celebrazione dei sessant'anni della Resistenza.
Chiese contributi ai Comuni e ai cittadini "perchè - aveva detto - bisogna ricordare degnamente il cemento dell'identità e dell'unità nazionale".


Durante una manifestazione per il cinquantesimo della Resistenza, lo stesso Boldrini sintetizzò così il suo messaggio: "Noi abbiamo combattuto per quelli che c'erano, per quelli che non c'erano e anche per chi era contro...".
Questa - ricordano in tanti - è stata sempre la sua profonda, autentica e leale convinzione.

mercoledì 23 gennaio 2008

LO SAI CHE IN ITALIA C'E' LA BOMBA ATOMICA?

Un futuro senza atomiche



Nel 1975 l'Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. In Italia, invece, abbiamo 90 testate atomiche nelle basi di Aviano e Ghedi.
Secondo il diritto internazionale, l'Italia le deve rifiutare. Accade che per la propria appartenenza alla NATO, l'Italia accetti di ospitarle sul proprio territorio. Canada, Grecia, Danimarca, Austria ed Islanda hanno chiesto ed ottenuto di non ospitare ordigni atomici della NATO, pur continuandone a far parte.

Anche l'Italia può ottenere la rimozione delle armi nucleari dal proprio territorio, unendosi ai 160 paesi dove è già vietato avere od ospitare armi nucleari. In tutto il mondo ci sono circa 30.000 testate nucleari, capaci di distruggere la terra ben più di una volta sola.

Riteniamo che questo sia il tempo di promuovere la pace piuttosto che le guerre, di promuovere il disarmo piuttosto che la corsa al riarmo, che sia il tempo di ribadire che mai più esploderà un'atomica.

La Sinistra, L'Arcobaleno aderisce alla campagna "un futuro senza atomiche", partecipando alla raccolta di firme per presentare una legge di iniziativa popolare. Per un'Italia ed un'Europa senza armi nucleari. Per un futuro senza guerre.

Dal 19 al 26 gennaio, giornata di azione globale promossa dal social forum mondiale, abbiamo convenuto di organizzare una settimana straordinaria di mobilitazione e raccolta firme.

Per aderire, sostenere e saperne di più il sito della campagna è:

www.unfuturosenzatomiche.org

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Un futuro senza atomiche

di Silvana Pisa*

Lo scorso week-end "la Sinistra, l'arcobaleno" ha iniziato ad organizzare i banchetti per la raccolta di firme a sostegno della legge d'iniziativa popolare "un futuro senza atomiche" che si propone la rimozione degli ordigni nucleari USA dalle basi di Ghedi e Aviano.

http://www.sinistra-democratica.it/dalla-stampa/interventi-59

lunedì 21 gennaio 2008

No Nuke - No alle bombe nucleari in Italia



Sinistra Democratica ha aderito a questa campagna per liberare l'Italia dalle bombe nuclerari.

Per questa ragione,insieme a tutti i suoi consiglieri provinciali e comunali,nei prossimi giorni raccoglierà le firme a sostegno di questa proposta di legge.

Chiunque voglia firmare,può farlo ai nostri banchetti,oppure può inviare un'email al nostro indirizzo internet.Verremo noi,se possibile,per raccogliere l'adesione.

sdpianoro@gmail.com




Alcuni siti nucleari in America ed Europa:




mercoledì 16 gennaio 2008

Lavoratori o imprenditori?




Finalmente,davanti a scelte inevitabili,vengono al pettine le ambiguità del Partito Democratico.
Come molti di noi avevano detto,il Partito Democratico nasceva privo di basi certe,senza scelte sui valori,ne sulla base sociale da rappresentare.
Inizialmente (e forse ancora per un certo periodo) questo ha rappresentato la forza del Pd:in questo modo poteva rappresentare potenzialmente tutti.
Il tempo obbliga però a fare delle scelte:a questo punto le contraddizioni interne al Pd diventano evidenti.

Un esempio di queste contraddizioni è stato mostrato durante la visita di Veltroni a Bologna:Veltroni ha visitato la Carpigiani mentre i lavoratori erano in sciopero e si è dichiarato solidale con essi,mentre mangiava un gelato insieme all'amministratore della fabbrica.

Ecco il comunicato Ansa.

(ANSA) - ANZOLA EMILIA (BOLOGNA), 11 GEN - ''Il Pd e' solidale con la battaglia dei metalmeccanici per ottenere il rinnovo di quel contratto che aspettano da tempo''. Lo ha detto il leader del Pd Walter Veltroni al termine di una breve visita alla Carpigiani, fabbrica metalmeccanica che produce macchine per i gelati, ad Anzola Emilia, oggi quasi deserta per lo sciopero delle tute blu.
Veltroni al termine della visita, accompagnato dall'amministratore delegato Gino Cocchi, ha auspicato anche il sostegno del Governo alla battaglia per accrescere i salari e il potere d'acquisto dei lavoratori. Prima di lasciare l'azienda, e proseguire il suo giro a sostegno del Pd tra le province di Modena e Bologna, Veltroni non si e' sottratto alla degustazione di un ricco gelato di panna e cioccolato. (ANSA).


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No Walter, imprenditori e lavoratori non sono uguali
di Fulvia Bandoli

Una riflessione a seguito di una intervista che Veltroni ha rilasciato al Corriere della Sera (16 gennaio 2008)
http://www.sinistra-democratica.it/dalla-stampa/articol-771

mercoledì 9 gennaio 2008

Partita la crociata contro l'aborto

Nel gennaio 2006,solamente due anni fa,una grande manifestazione di donne sommerse Milano.Spontaneamente migliaia di donne decisero che era il momento di rimettere all'ordine del giorno le questione femminile.

Oggi,nel quasi silenzio italiano, i diritti delle donne,conquistati con tante lotte negli anni passati,sono di nuovo sotto attacco da parte della parte più conservatrice della società italiana.
Giuliano Ferrara è ancora una volta l'alfiere di queste battaglie.

Pianoro è uno dei pochi comuni in cui i referendum di qualche anno fa vinsero.Le donne di Pianoro hanno sempre partecipato convintamente a tutte le lotte democratiche per la conquista dei propri diritti.E siamo sicuri che anche questa volta non saranno da meno.

giovedì 3 gennaio 2008

Rendiconto spese e finanziamenti

Durante il passato anno c'è stata molta attenzione sulla politica e sui suoi costi.Anche noi siamo politici e facciamo politica,sebbene siamo ben lontani dai fasti attribuiti ai politici.

Nel nostro piccolo vogliamo pubblicare il bilancio di Sinistra Democratica di Pianoro.

Il Movimento Sinistra Democratica è ufficialmente nato il 5 maggio 2007 a Roma.
Poco dopo è nata anche Sinistra Democratica a Pianoro.

Durante il 2007 l'attività,a Pianoro, è consistita principalmente nel pubblicizzare la nascita di Sd,di promuovere l'adesione ad essa e la partecipazione alle sue iniziative.
Inoltre abbiamo contribuito alle iniziative comuni organizzate insieme agli altri partiti della sinistra.

Le spese sono stata quindi per volantini e quote di partecipazione alle iniziative.

Per il volantini sono stati spesi 25 euro.
Per le inziative sono state spese 140 euro : 90 per l'inziative del 9 luglio e 50 per l'iniziativa di dicembre.

Sd non ha una sede propria a Pianoro,quindi non abbiamo spese di telefono,acqua,gas o affitti.

I costi sono stati coperti con l'autofinanziamento locale,cioè con i contributi dei suoi aderenti.
Dalla federazione di Bologna giungeranno,alla riapertura post natalizia, 50 euro come contributo alle due iniziative comuni.

Cogliamo l'occasione per augurare un 2008 progressista a tutti!